Sì o no?

I pro e i contro della somministrazione di latte vaccino ai vitelli

Preveniamo la diffusione delle malattie trasmesse dalla somministrazione del latte di vacca!

Ogni allevatore di vacche da latte vorrebbe impedire che le malattie che si sono diffuse o che sono in incubazione nella propria Azienda vengano trasmesse ai giovani vitelli. Il rischio di propagazione delle malattie verrà drasticamente ridotto se non verrà somministrato ai vitelli il latte di vacca non pastorizzato. È ben noto che ci sono 7 malattie facilmente trasmissibili attraverso il latte di vacca. Di seguito una breve descrizione.

1. Paratubercolosi o malattia di Johne

La paratubercolosi è un'infezione cronica dell'intestino. I giovani vitelli sono i più vulnerabili alla trasmissione della paratubercolosi. Tuttavia, l'incubazione richiede tempi molto lunghi: i sintomi della malattia si manifestano solo dopo 3-6 anni di vita. Non esiste nessuna cura per la paratubercolosi. I primi segni di paratubercolosi si manifestano con un calo del 10-20% nella produzione di latte, un peggioramento delle condizioni fisiche e un minor peso dei vitelli alla nascita. In definitiva gli animali muoiono di diarrea.

Il Servizio di Sanità Animale (GD) ricorda che dovrebbe essere somministrato ai vitelli solo colostro della madre seguito dall'introduzione di latte in polvere per vitelli al posto del latte di vacca. La miscela di colostro di diverse mucche è assolutamente proibita cosi come la somministrazione di colostro di vacche che sono risultate positive al test per la paratubercolosi.

2. Salmonella

Anche la salmonella è un'infezione dell'intestino. La salmonella può causare una violenta diarrea, polmonite e febbre alta. Un animale può trasmettere batteri di salmonella via deiezioni nell'arco delle prime 3 settimane di vita. Attraverso un'analisi del latte sarà possibile diagnosticare se la salmonella è presente nell'Azienda. Anche nelle Aziende con un elevato livello di igiene può essere rilevata la presenza di batteri nel latte attraverso piccole particelle di letame.

 I vitelli appena nati sono maggiormente esposti alle infezioni di salmonella anche se tutti gli animali sono inclini a contrarla. La maggior parte degli animali guarisce da un'infezione da salmonella, anche se molto spesso i giovani vitelli muoiono. Si è stabilito che sostituendo il latte di vacca con quello in polvere si aiuta a prevenire la propagazione della malattia.

3. DVB: Diarrea virale bovina

La DVB può verificarsi in animali di tutte le età in ogni parte del mondo. Al momento della stesura di questo testo è una delle malattie del bestiame più contagiose in Europa. La forma più comune di DVB indebolisce la resistenza degli animali alle malattie e provoca quindi diarrea, febbre, polmonite e calo della produzione di latte.

La metà degli animali portatori di DVB può essere riconosciuta da problemi agli occhi, alla pelle, alla crescita del pelo e al cervello, ma l'altra metà non mostra alcun sintomo tale da far capire che l'animale è portatore del virus. Dal 2011 a tutti i vitelli nati in Germania viene effettuato il test della DVB al momento della loro marchiatura.

La DVB si trasmette, tra le altre cose, attraverso la somministrazione di latte di vacca ai vitelli giovani. Il Servizio di Salute Animale Olandese raccomanda quindi di passare all'utilizzo di latte in polvere per vitelli subito dopo la somministrazione del colostro. 

4. Micoplasma

Tra le altre cose, le infezioni da micoplasmi causano polmonite, infezioni dell'orecchio e combinazioni di malattie difficili da trattare. Si può trovare il batterio micoplasma anche nelle mammelle delle manze e può quindi essere fonte di mastite clinica all'inizio della prima lattazione. La diffusione della mastite da micoplasmi in una Azienda è il risultato di condizioni igieniche inadeguate durante la mungitura e la somministrazione di latte affetto da mastite e/o latte di vacca ai vitelli.

5. Mastite infettiva

Stafilococco aureo, streptococco agalactiae e altri agenti che causano la mastite possono essere trasmessi attraverso la somministrazione di latte affetto da mastite ai giovani vitelli. Questi agenti patogeni non sono una minaccia diretta per la salute del giovane vitello, ma possono sopravvivere nella mammella per mesi e persino anni. Il risultato può essere che una manza soffra di problemi di mastite immediati alla prima lattazione.

Il batterio stafilococco aureo in particolare sopravvive molto a lungo. Mai nutrire un vitello attraverso la somministrazione di colostro di una mucca affetta da mastite e non certo con il latte di vacca alle quali sono stati somministrati antibiotici. Questo può causare problemi alla digestione e determinare lo sviluppo di batteri resistenti per cui diventa difficile combattere le infezioni in età più avanzata.

6. Leucosi bovina enzootica

Il virus della leucemia bovina (VLB) è un retrovirus che può infettare tutti gli animali e causare la malattia della leucosi bovina. Nella leucemia bovina possono svilupparsi uno o più tumori nell'abomaso causando una ridotta assunzione di cibo, una perdita di peso e una bassa produzione di latte futura. La VLB può essere trasmessa per vie sanguigne, attraverso la placenta durante la gravidanza, ma anche attraverso il colostro e il latte di vacca.

7. Leptospirosi

La leptospirosi non si verifica più nelle Aziende Olandesi grazie a una campagna nazionale di successo, ma è ancora presente in altri Paesi. La malattia è prodotta dal batterio leptospira hardjo e può essere trasmessa agli esseri umani (febbre dei mungitori). La malattia si trasmette attraverso l'urina di animali infetti e può essere trasmessa anche ai vitelli attraverso il latte di vacca.

 

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