I vitelli sani crescono spontaneamente 

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Igiene e controllo prevengono il "latte nel rumine"

Il "latte nel rumine" è causa di malattie il cui decorso porta con un'alta probabilità alla morte. I trattamenti e la guarigione non sono semplici. Fortunatamente, adottando le giuste misure, potete ridurre notevolmente questo rischio.

Normalmente il latte finisce direttamente nell'abomaso del vitello. In caso di disfunzione del riflesso della doccia esofagea, però, il latte va a finire direttamente nel rumine.

Anche dopo aver assunto troppo latte, o acqua dopo il latte, una parte può rifluire nel rumine. Ciò compromette la digestione, comporta la formazione di gas (meteorismo) e dopo alcuni giorni produce feci di consistenza argillosa.

Sintomatologia del "latte nel rumine"

I vitelli che soffrono di questo disturbo si gonfiano sul fianco sinistro a causa del meteorismo ruminale. Bevono meno e peggio e a volte manifestano episodi colici. Il mantello diventa irto e sembrano assonnati e intontiti. Dopo 5 giorni il vitello "con latte nel rumine" produce feci argillose. Lo sterco in questo caso è duro, grigio e solido come stucco.

La crescita si interrompe perché la digestione non avviene più correttamente e il rumine è gravemente colpito. Il pelo si opacizza e si secca e il vitello dimagrisce.

Come evitarlo?

Le parole chiave per prevenire questo problema sono: igiene, controllo e corretta alimentazione. Provvedimenti concreti:

  • non somministrate acqua subito dopo il latte ma attendete circa un'ora.
  • Sistemate la vaschetta con l'acqua ad alcuni metri dall'allattatrice automatica.
  • Fate in modo che il vitello non debba piegarsi eccessivamente per bere. Si tratta di una postura innaturale che non favorisce il riflesso della doccia esofagea.
  • Somministrate latte con la corretta concentrazione: 1 kg di prodotto in polvere per 6-7 litri d'acqua, 125-150 grammi per litro.
  • Preparate correttamente il latte per vitelli e somministratelo a orari fissi.
  • Il latte deve essere alla giusta temperatura (40-41ºC): sicuramente mai troppo freddo.
  • Operate con materiali puliti e lavate secchi e dosatori subito dopo il pasto.
  • Se utilizzate secchi per allattamento: controllate la tettarella e sostituitela per tempo.
  • Se utilizzate un'allattatrice automatica: controllate il dosaggio del prodotto in polvere e la temperatura e lavate regolarmente la bocca d'uscita.
  • Se i vitelli sono malati (ad esempio con problemi polmonari), adeguate la quantità.

Trattamento terapeutico

Questa sindrome può essere trattata come descritto di seguito:

  • risciacquate il rumine mediante una sonda con acqua calda e, utilizzando lo stesso tubo, svuotatelo nuovamente. Spingete la testa del vitello verso il basso e il rumine verso l'alto. In questo modo i residui saranno espulsi. È una soluzione che non funziona o funziona male se il rumine contiene parecchia struttura (alimento).
  • Se il lavaggio ruminale non riesce, date al vitello solo acqua per 2 giorni così da consentire al rumine di svuotarsi in modo naturale.
  • Non aggiungete elettroliti, poiché gli zuccheri vengono trasformati e possono causare meteorismo.
  • Lasciate al vitello lo spazio per muoversi e camminare.
  • Dopo il risciacquo del rumine potete ricominciare ad allattare l'animale con un secchio per allattamento. Utilizzatene uno nuovo, appendete il secchio a 80-100 cm di altezza e somministrate il latte ben caldo. Cominciate con 1 litro di latte 2 volte al giorno. Oltre a questo, sicuramente di pomeriggio e di sera, somministrate 4 litri di acqua calda.
  • In mancanza di reazioni negative, aumentate lentamente la dose di latte.

Per riportare il rumine al funzionamento normale fornite fieno o erba medica. Per la prima settimana evitate il concentrato. Per ripristinare le difese immunitarie, date al vitello un'iniezione di vitamine e minerali.

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